COME SI FA A SAPERE SE SI DISPONE DI UN VERO E PROPRIO

ROLEX DAYTONA PAUL NEWMAN ?

Pochi giorni fa stavamo parlando delle caratteristiche che differenziano un Rolex Paul Newman Daytona da qualsiasi altra daytona della famiglia Rolex, così ora che sappiamo che la creatura sembra essere della specie giusta, la domanda sarebbe… Rolex Daytona in oro Paul Newman: come capire se è autentico?

Il Rolex Paul Paul Newman Daytona è stato il modello più imitato nel mondo dell’ orologeria per gran parte degli ultimi 30 anni. Le contraffazioni ben fatte sono tante: l’ orologio sottostante è di solito perfettamente legittimo. Tutto il resto, a parte un quadrante sapientemente ridipinto, sarà completamente corretto, ingannando facilmente  il collezionista inesperto. Se avete intenzione di entrare nella mischia per accapparrarvene uno, vi consigliamo di leggerlo con una memoria fotografica e avere a portata di mano una lente d’ ingrandimento molto grande, e dobbiamo dichiarare che, per fermare l’ avanzata di contraffazioni sempre più sofisticate, non possiamo semplicemente riportare tutti i segreti; alcuni dei misteri di Paul Newman rimangono moderatamente avvolti.

Prima di tutto, è importante sapere che Rolex non ha fatto i quadranti. Questo lavoro è stato riservato ai subappaltatori specializzati di Singer (non agli addetti alle macchine da cucire). Questo tipo di outsourcing è stato comune in tutto il 700 anni di storia dell’ orologeria. Una conseguenza di ciò è che sembra che Rolex non abbia l’ ultima parola sul tema dei suoi orologi vintage, e le informazioni effettivamente disponibili su di essi sono generalmente emerse come risultato di ricerche indipendenti dedicate.

Se volete provare a rilevare un Rolex Daytona falso, cercate queste caratteristiche che dovrebbero essere presenti in ogni Rolex Daytona Paul Newman autentico (cortesemente proposto da PasiniGioielli)

  • 1. La sezione delle ore 12 La sezione a ore 12 non presenta alcun segno luminoso. Solo le prime falsificazioni ingenue erano molto inclini a questo errore.
  • 2. Componenti luminosi in ore Il composto leggero sui restanti indici delle 11 ore non dovrebbe brillare molto, se non del tutto. Dopo tutto, con una durata media di vita di circa dodici anni, il bagliore radiante della radioattività esposto dalla pittura al trizio in un Rolex Paul Newman del 1960 sarebbe circa sedicesimo della sua luminosità originale.
  • 3. L’ anello dei secondi L’ anello dei secondi sarà sempre ad un livello sotto il quadrante principale. Questo passaggio non è sempre facile da rilevare, in quanto è meglio vederlo da un angolo acuto, preferibilmente con il vetro acrilico rimosso, in quanto può distorcere la vista sul bordo del quadrante. Qui entra in gioco la variabilità di produzione, perché i livelli sui quadranti originali possono variare di un decimo di millimetro. Tenete presente che molti dei falsi quadranti non hanno questa differenza di altitudine. E’ facile farsi ingannare dal contrasto nei colori che creano un effetto ottico, quindi essere cauti nell’ ispezione visiva.
  • 4. Il quadrante secondario del secondo contatore Nel quadrante secondario del secondo contatore (lato sinistro) è possibile vedere le differenze di forma tra le 5 code. I 15 sono più lunghi di 45 anni rispetto ai 15 e hanno una “pinna di squalo”pronunciata. Notare anche il diverso spazio negativo tra le code di 5 e le loro tazze. Anche i ventri dei cinque sono molto diversi tra loro, nel 15° è più grasso, che gli ha dato il soprannome di’ Jimmy Five Bellies’.
  • 5. Il cronometro dei minuti Tenere d’ occhio il’ 30′ nel contatore dei minuti: l’ estremità inferiore di 3 è allungata oltre il resto della cifra. Questo contrasto netto con gli altri due nel quadrante.
  • 6. Le tre subdiales Ogni quadrante è leggermente a forma di pan, affondato sotto la superficie principale; studia i movimenti radiali in ciascuno di essi. Nei veri quadranti di Paul Newman queste mosse tendono a salire fino al bordo superiore dei quadranti, mentre le contraffazioni tendono a fermarsi al di sotto di questo fianco verso l’ alto. Queste linee appiccicose sono il risultato della lastra madre della stampante che presenta linee leggermente più lunghe rispetto alla vista del quadrante secondario. Ciò fa sì che le linee stampate si pieghino leggermente verso l’ alto ai bordi del quadrante secondario.
  • 7. La parte posteriore Sul retro del quadrante si nota il nome del produttore, Singer, chiaramente stampato sull’ ottone, sempre nello stesso punto, in un carattere quadrato che non è esente da imperfezioni (assistenti).
  • 8. Collocamento delle Coppe del Mondo Un dettaglio sottile è che i due quadranti del Rolex Paul Newman sono leggermente asimmetricamente collocati nel quadrante principale. I loro centri sono immobili. Nel calibro di 72 di Valjoux, il contatore dei minuti è leggermente spostato verso la linea centrale di circa 25 centesimi di millimetro, abbastanza da essere visto a occhio nudo dall’ alto. Notare le due linee blu di uguale lunghezza.
  • 9. Marchio Svizzero I quadranti degli orologi con pulsanti avvitati sono in gran parte gli stessi. Tuttavia, nei modelli 6262 e 6264 il marchio T Swiss T alla base del quadrante, che fa riferimento all’ esistenza di trizio luminoso negli indici, è diverso con il termine “Swiss” più piatto rispetto a quello dei marcatori 6239 e 6241, che tendono ad avere un centro appuntito.
  • Con tutti gli scambi di quadranti che hanno avuto luogo da allora e ora, questa osservazione non è sempre coerente. Tuttavia, è importante sapere perché i quadranti Newman nero, che originariamente erano destinati per 6262 e 6264, finì per essere utilizzato per creare l’ attuale Rolex nero Paul Newman Daytona’ RCO’ tre pulsanti bullonati, riferimento 6263, per milioni di dollari.