Quando si soffre di ansia si possono avere sia manifestazioni psicologiche che fisiche come spiega la Psicoterapeuta a torino  Dott.ssa Luigina Pugno che non sempre vengono messe in relazione al disturbo di cui si soffre all’apertura del Meeting psicoterapeuti: Gli Effetti Del Benessere Psicologico Sulla Salute Degli Anziani. 

Il benessere psicologico sembra avere un ruolo importante nella salute degli anziani ed esercita un fattore protettivo particolarmente significativo, noto anche come benessere eudemonico, affonda le sue origini più antiche nella storia della filosofia. Aristotele, per primo, parlò di eudemonia definendola come la realizzazione del proprio potenziale, che è presente in ogni persona. Il daimon, essere divino, rappresentava, nella filosofia greca e nella cultura religiosa antica, un essere a metà strada tra l’uomo e la divinità. Questi i temi trattati nel Meeting psicoterapeuti a Torino: Gli Effetti Del Benessere Psicologico Sulla Salute Degli Anziani.

fobie

In psicologia diversi autori hanno apportato contributi importanti a quello che può essere definito benessere psicologico o eudemonico. Si ha benessere psicologico quando la persona sperimenta, per gran parte del tempo, una sensazione soggettiva di buonumore. Aumentano il buonumore sensazioni positive che derivano da un corpo sano e dalla soddisfazione dei bisogni corporei di base, quali mangiare, bere, dormire, etc. Riducono il buonumore sensazioni negative che derivano dalla mancata soddisfazione delle necessità corporee di base e da malattie o traumi.

Sono positive le aspettative di mantenimento della nostra situazione corrente (se valutata positivamente) e negative invece le aspettative di peggioramento o (se desiderato) mancato miglioramento. Emozioni e pensieri positivi che derivano dalla valutazione che diamo di noi (che può essere identificata con l’autostima, o concetto di valore personale). dal possesso di una serie di attributi connotati culturalmente in maniera positiva (relativi ad esempio etnia, aspetto fisico, età, orientamento sessuale –anche in questo caso ogni persona attribuisce maggiore importanza a determinati attributi rispetto che ad altri). I nostri criteri di giudizio.

Nel far questo, si cercherà di ricorrere a esemplificazioni facilmente accessibili al bambino, utilizzando anche espedienti visivi come disegni, poster, fumetti . Linsight fondamentale per il bambino consiste nel rendersi conto che i propri pensieri sono “i brutti ceffi” responsabili delle sue paure. Per far capire al bambino la distinzione tra pensieri razionali e pensieri irrazionali si farà ricorso a termini quali “pensieri utili” e “pensieri dannosi”. Per produrre un cambiamento cognitivo si possono usare anche metodi di modificazione del comportamento. Così, ad esempio, si potrà ricorrere al modellamento di pensieri razionali per poi rinforzare luso adeguato di tali pensieri durante le attività proposte dal terapeuta. Il modellamento può effettuarsi anche utilizzando filmati in cui il protagonista “pensa ad alta voce”. Coi bambini più piccoli è utile ricorrere a semplici drammatizzazioni attraverso luso di pupazzi o marionette. Il nucleo dellintervento cognitivo sulle paure è la messa in discussione dei pensieri aventi la caratteristica di “catastrofizzare” sulle conseguenze dellevento temuto. Questo lavoro di disputa dei pensieri disfunzionali può effettuarsi efficacemente solo dopo gli 8 anni.

  1. Incapacità a rilassarsi
  2. Frasi di Incoraggiamento – Parole di in
  3. Mancanza di affetto
  4. Il Kava
  5. Se mi ascoltasse di più
  6. 3 -Siccome sarà orrendo, allora devo preoccuparmene e pensarci in continuazione
  7. Psicologiche: rappresentano una delle principali cause alla base degli stati d’ansia

Ecco, qui di seguito, le maggiori fonti d’ansia per gli studenti, di qualsiasi tipologia si tratti. A volte le pressioni esercitate dai genitori possono essere davvero troppe. Le loro aspettative per quel che riguarda i voti, la scelta della scuola superiore o quella dell’università infatti pesano come macigni sulle spalle di alcuni studenti. In questo caso la soluzione è cercare un dialogo in maniera tranquilla, Dimostrarsi adulti e responsabili è il primo passo per far capire a mamma e papà che non devono decidere tutto loro! Porsi male in questo caso significa complicarsi la vita inutilmente. Vuoi sapere come evitarlo? Nella vita di uno studente ci sono moltissimi impegni da rispettare e moltissime cose divertenti da fare. Trovare il giusto equilibrio tra studio, sport, amici, famiglia e (magari!) un lavoretto non solo non è facile ma può anche risultare stressante! La prima cosa da fare in questi casi è mettere a tacere strane ansie e sensi di colpa inutili. La verità è che non si può fare sempre tutto esattamente come vorremmo e come dovremmo, quindi a bisogna organizzarsi senza pretendere troppo da sé stessi. Attenzione però: questo non signfica che siete autorizzati a non studiare!Nella vita moderna, tuttavia, le persone spesso hanno reazioni di lotta o di fuga in situazioni in cui non possono fuggire né scatenarsi fisicamente. Come risultato, i loro corpi devono assorbire tutti i cambiamenti biochimici anziché rilasciarli. Questi cambiamenti biochimici possono produrre sentimenti ansiosi, così come la tensione muscolare e altri sintomi fisici associati con l’ansia. Essi possono anche produrre cambiamenti permanenti nel cervello, se il processo si ripete. Inoltre, disturbi fisici cronici, come la malattia coronarica, possono essere aggravate dall’ ansia, come l’ipervigilanza cronica che produce eccessivo stress sul cuore, stomaco e altri organi. L’ansia può essere un sintomo di alcune condizioni mediche. Alcune di queste malattie sono disturbi del sistema endocrino, come la sindrome di Cushing (sovrapproduzione di cortisolo dalla corteccia surrenale), e comprendono l’ ipoattività della ghiandola tiroidea. Altre condizioni mediche che possono produrre ansia includono la sindrome da stress respiratorio, prolasso della valvola mitrale, porfiria, e il dolore al petto causato da insufficiente apporto di sangue al cuore (angina pectoris). Il disturbo d’ansia generalizzato deriverebbe da particolari valutazioni sia positive che negative delle proprie preoccupazioni e rimuginazioni. Generalmente, infatti, chi ha questo disturbo inizialmente presenta credenze positive sulle proprie preoccupazioni: pensa che è proprio il preoccuparsi che gli permette di riflettere e, dunque, di trovare soluzioni ai propri problemi o di prevenire catastrofi (es. Le rimuginazioni, inoltre, vengono spesso associate alla convinzione superstiziosa che “preoccupandosi si tiene lontano il pericolo”. Così, ad esempio, una madre potrebbe temere che, smettendo di preoccuparsi per la salute del figlio, questi potrebbe ammalarsi davvero. Nelle fasi iniziali, dunque, la preoccupazione è deliberatamente ricercata dalla persona. Le convinzioni positive e negative sul rimuginio e i comportamenti disfunzionali per ridurla interagiscono tra di loro generando un circolo vizioso; in questo modo il disturbo si mantiene. Questo protocollo è applicabile sia alla terapia individuale, che a quella di gruppo. Rispetto alla terapia individuale, quella di gruppo consente ad ogni partecipante di confrontarsi con altre persone che soffrono del suo stesso disturbo, favorendo il ridimensionamento del problema e la riduzione della sensazione soggettiva di “essere anormale”.

Troppo spesso nella relazione d’amore, e ancor più quando sorgono problemi di coppia, ci si dimentica della comunicazione profonda, di condividere i propri sentimenti, le proprie emozioni in maniera costruttiva, verbale e non verbale. A sviluppare un rapporto armonioso e stabile attraverso gli inevitabili problemi di coppia sono le persone consapevoli, responsabili sentimentalmente. Quando si affrontano i problemi di coppia è essenziale riflettere sulle proprie priorità, su cosa è importante per se stessi e confrontarlo con le aspettative e le motivazioni del partner. Saper comunicare vuol dire saper ascoltare, sapersi “mettere nei panni dell’altro”. Quando ci sono problemi di coppia in genere il dialogo è vissuto come una guerra, una contesa, una competizione, e non come un momento di condivisione costruttiva di idee e punti di vista. Quando viviamo dei problemi di coppia che ci sembrano ingestibili e vogliamo una trasformazione nel rapporto, dobbiamo essere i primi a mettere in atto strategie di cambiamento volte a ritrovare il benessere nella coppia. Perché non posso essere io a fare il primo passo? Impariamo ad agire efficacemente nel sistema che ci crea sofferenza.

E se perdessi il lavoro e non riuscissi a trovarne un altro? E se la mai famiglia mi considerasse una nullità? ANSIA : COSA SUCCEDE SE LA PAURA DIVENTA INCONTROLLABILE? L a paura diventa un problema quando diventa ogni giorno più eccessiva e incontrollabile, questo significa che il disturbo d’ansia generalizzata porta le persone a preoccuparsi troppo e a non riuscire a smettere. Mi preoccupo più di quanto fanno gli altri? Le persone mi dicono che mi preoccupo troppo? Mi preoccupo anche se va tutto bene? Cerco di trovare un modo per non pensare che sono preoccupato? E’ difficile smettere di preoccuparmi una volta che comincio a farlo? ANSIA : DI CHE COSA SI PREOCCUPANO LE PERSONE AFFETTE DA DISTURBO D’ANSIA? La maggior parte delle persone hanno le stesse preoccupazioni solo che ciascuno si preoccupa in maniera e gradi diversi. ANSIA : COM’E’ LA VITA QUOTIDIANA DEI PAZIENTI CON ANSIA? Stimoli chimici, come l’inquinamento ambientale, gli additivi chimici, conservanti e coloranti alimentari, possono alterare l’equilibrio di persone sensibili a queste sostanze. Stimoli biologici, quali virus, batteri e parassiti possono debilitare l’organismo e/o infastidire chi ne è colpito, fino al punto di dare il via a uno stato di stress e quindi all’ansia. Talvolta possono essere presenti contemporaneamente più fonti di stress e quindi la situazione peggiora. L’ansia è un disturbo principalmente femminile e può interessare qualsiasi età, tanto che possono soffrirne anche bambini e adolescenti. Se colpisce gli uomini si manifesta molto spesso con problemi legati alla sessualità, mentre nelle donne i sintomi sono quelli descritti sopra. L’ansia è un disturbo fastidioso che spesso viene sottovalutato; invece va curata fin dai primi sintomi, quando il problema è ancora all’inizio, prima che si trasformi in uno stato cronico e in attacchi di panico. Ai primi sintomi ci si può affidare alla medicina omeopatica, sicura ed efficace, senza effetti collaterali, così come si può curare l’ansia con le erbe. Solo in seguito, se i disturbi non passano, ci si può rivolgere ad uno psicologo o alle cure di un medico psichiatra e a tecniche psicologiche, ad esempio molto valida è la cyberterapia contro l’ansia.

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