Mese: aprile 2018

Franchising Cialde E Capsule adatte a Nespresso

capsule adatte Nespresso
 Le macchine per cialde e capsule, forniscono una bevanda di qualità, perchè utilizzano capsule di plastica o cialde di carta, contenenti caffè macinato nella corretta granulometria e dosato nella giusta quantità nelle cialde o capsule adatte Nespresso. L’enorme diffusione, nell’uso privato e domestico, di questo rivoluzionario sistema, ha favorito l’economicità dei prodotti e lo sviluppo di vari modelli di macchine da caffè. La particolare cura del suo design, l’ha trasformata oggi, in un oggetto da arredamento ambito. Alcuni tipi di cialda rispettano precisi standard che ne rendono possibile l’utilizzo con diverse macchine: di queste il più noto è l’ESE (Easy Serving Espresso). Altri invece posso essere utilizzati solo per alcune macchine speciali. Nei bar, le cialde sono utilizzate soprattutto per la produzione di bevande particolari, come decaffeinati, aromatizzati o speciali come il caffè d’orzo ed altre bevande. In Commercio esistono diversi tipi di Cialde, che variano per forma e dimensione. La Cialda più diffusa è quella tonda ed il suo diametro varia da 44 a 70 mm e può essere con o senza lembo. Sul mercato possiamo anche trovare cialde a forma quadrata, rettangolare ed anche trapezoidale.
  • 3 – temperatura e acqua
  • 20-04-2017 Hits:534 News Super User
  • Spedizione gratuita per prodotti che costano più di 20 euro (molti macina caffè quindi)
  • Macchina da caffè a marchio De’Longhi
  • «Come lo bevi il caffè?»
  • Quantità di caffè automatica e programmabile
  • Sistema di riscaldamento Thermoblock
  • Per i cultori del caffè, che non sanno rinunciare a un aroma intenso e corposo

Non prepara, invece, il caffè all’americana. Inoltre, essendo una macchina da caffè brandizzata, utilizza solo cialde di marca Illy. Queste ultime sono mediamente più care delle capsule ESE, ma se avete avuto modo di provarle al bar e il caffè Illy vi piace, non potrete fare a meno di questa macchina da caffè. Pressione della pompa: 15 bar. Funzioni aggiuntive: Interfaccia a sfioramento, segnali luminosi e acustici a conferma del corretto funzionamento, lancia con pannarello, sistema automatico anticalcare, spegnimento automatico. Di seguito le offerte con il prezzo più basso su Amazon. Abbiamo visto che la scelta della migliore macchina da caffè dipende da un gran numero di fattori ed esigenze. Dobbiamo capire qual è il tipo di macchina più adatta a noi, e per farlo è necessario in primo luogo stabilire se preferiamo una polivalente o una macchina esclusivamente a cialde o a capsule. Qualunque siano le nostre preferenze personali in fatto di caffè, troveremo molte soluzioni indicate a noi. Ci sono macchine da caffè per tutte le tasche e per tutti i gusti. Dagli estimatori del caffè espresso a chi non può fare a meno del cappuccino, il mercato delle macchine da caffè ha un dispositivo adatto a ciascuno. Una volta scelto il modello che più ci sembra fare al caso nostro, non ci resterà che leggere le recensioni degli utenti che hanno già acquistato quella macchina. E se – come probabilmente sarà – la nostra prima impressione troverà conferma, dovremo solo procedere con l’acquisto. Ovviamente, ai prezzi più bassi del Web, come quelli che vi segnaliamo noi.

Più precisamente, una tazzina di caffè decaffeinato contiene lo 0,1 % circa di caffeina contro l’ 1,2- 1,5% del caffè qualità arabica e 2, 2 – 5 % del tipo Robusta. Quindi, una tazzina di decaffeinato contiene 2 mg di caffeina contro gli 80-120 mg del caffè normale. Per questo motivo, viene preferito in alternativa al caffè normale in gravidanza, in caso di ansia, per liberarsi dalla dipendenza da caffeina e in tutti i casi di patologie cardiovascolari; ma si tratta davvero di una scelta valida? Non tutti la pensano così. Approfondisci le proprietà benefiche e le controindicazioni del caffè. Comunque, i pareri a tal proposito restano discordanti, tra favorevoli e contrari al caffè decaffeinato, per cui non si può ancora trarre un giudizio definitivo. Dec solubile: polvere e grani. 2. liofilizzazione, che prevede il congelamento dell’infuso, rottura in piccoli granuli e successiva sublimazione (passaggio diretto da ghiaccio a vapore) dell’acqua. Si avvicinano a 1000, i composti chimici presenti nel caffè, è una continua ricerca. Alcuni di essi, si pensa possano risultare utili alla ricerca farmaceutica per la produzione di farmaci per il cuore ma altri, studiati, si sono rivelati tossici. 1. in dosi limitate stimola la corteccia cerebrale, acuisce la concentrazione e la capacità di attenzione; assunta in dosi eccessive è causa di eccitazione e insonnia. 2. Ha effetto sui reni, aumentando la diuresi. Stimola la secrezione gastrica e biliare, facilitando i movimenti della muscolatura intestinale. E’ quindi blandamente digestiva ma, in dosi eccessive e, peggio ancora a digiuno, può provocare bruciore, acidità di stomaco ed esofagite. Stimola l’attività cardiaca. Dilata i vasi sanguigni accelerando i battiti e, sempre ad alte dosi può provocare tachicardia ed aritmie. Combatte l’affaticamento muscolare nei casi di sforzi prolungati; determina un aumento della resistenza negli sport che implicano uno sforzo moderato. In dosi elevate può indurre: tremori, insonnia, eccitabilità e ansia.

Esistono diversi metodi di preparazione, in quanto la continua ricerca del miglior gusto, sviluppa tecniche di filtraggio differenti, in ogni zona del mondo. L’espresso, nato in Italia, oggi rappresenta il metodo di preparazione, più diffuso e gradito. Si ottiene con il filtraggio, attraverso il passaggio di acqua bollente a pressione. L’inizio dell’utilizzo del coffee come bevanda, testimoniato da traccia storica, risale al lontano 1450, tra i seguaci del Sufismo, termine derivante da sufi e cioè la dimensione mistica dell’islam. Con il passare dei secoli, il boom tecnologico e la continua ricerca, nel semplificare le operazioni più frequenti, hanno apportato profonde modificazioni, anche nel nostro settore. La storia delle cialde e capsule, nasce per soddisfare l’esigenza di ottenere ovunque, l’aroma del bar, ad un costo contenuto. Nei primi anni ottanta, un’intuizione geniale, ha capito che poteva essere ottenuto un ottimo caffè, attraverso un gesto semplice e veloce, che non necessita bravura o esperienza, da parte dell’operatore. Oggi, infatti, è sufficiente acquistare la confezione della cialda o della capsula, aprirla, inserirla nella macchina ed il caffè del bar è subito pronto.

Se si superano le 6, la percentuale di rischio scende addirittura di un terzo. Il caffè riduce infatti lo stress ossidativo e contiene acido clorogenico che incrementa il metabolismo del glucosio e la sensibilità all’insulina, e acido caffeico che ha proprietà antinfiammatorie. Minor rischio di cancro alla prostata. Chi beve molto caffè ha il 10% di rischio in meno di ammalarsi rispetto a chi ne prende meno. Per ogni 2 tazzine extra, il rischio di cancro scende del 2,5%. Tuttavia, una volta contratto il tumore, la bevanda non ha nessun fattore protettivo. Maggior rischio di cancro al polmone. Due tazzine extra al giorno aumentano dell’11% il rischio di contrarre il tumore, mentre i grandi bevitori hanno una percentuale di rischio del 27% maggiore. Va meglio con il decaffeinato, che invece ridurrebbe del 34% il rischio. Sconsigliato il consumo in gravidanza. Gli esperti cercano di dissuadere le donne incinte dal consumo eccessivo di caffè. Aumento del rischio cardiovascolare. Bere molto caffè, infine, può avere come conseguenza nel breve periodo la pressione alta e l’aumento dei livelli di omocisteina, entrambi fattori di rischio cardiovascolare. Tuttavia, non sono stati dimostrati effetti nel lungo periodo. Chi normalmente soffre di pressione alta, chi non è abituato a consumare la bevanda, i bambini o gli anziani possono essere più sensibili alla caffeina presente nelle bevande energetiche. In questi casi sono da preferire le bibite decaffeinate.

Nella savana dei social media sei leone o gazzella?

Che tu sia un’azienda, un libero professionista o un artista, l’importanza di essere presente almeno sui principali social network è ormai assodata, per non dire scontata. Si rivela meno banale trovare un modo per acquisire su queste piattaforme la visibilità che ogni attività si merita.

O meglio trovare un sistema per sfruttare al massimo queste pagine social per ottenere la tanto agognata notorietà. La competizione è elevatissima, un po’ in tutti i settori ormai, e , possiamo dirlo, si tratta di una guerra senza esclusione di colpi.

Dietro la promozione della maggior parte delle aziende o degli artisti che compaiono per primi sui social ci sono spesso degli investimenti economici considerevoli e la realizzazione e gestione di campagne online e offline di enorme portata.

Nel settore musicale e in quello cinematografico uno dei canali social più usati è Youtube, la famosa piattaforma di streaming video nata nel 2005 ed acquisita da Google nel 2009.

Su Youtube vengono riposte le speranze di decine di migliaia di cantanti, musicisti, registi e attori (dagli esordienti a quelli di fama internazionale) e spesso dall’esito dei video che lì verranno pubblicati dipendono i loro destini professionali, quindi come già detto la competizione e gli investimenti pubblicitari sono elevatissimi.

Lo stesso discordo vale per Facebook, dove però cambiano i protagonisti: tra i principali creatori di pagine social (non di profili privati) ed investitori troviamo soprattutto le aziende, realtà commerciali appartenenti a vari settori che si contendono i clienti a suon di fans e di likes sui propri post.

Un’altra piattaforma molto famosa, anzi divenuta ancora più famosa recentemente in seguito al suo acquisto da parte di Facebook, è Instagram. I personaggi che più cercano di rendere Instagram un trampolino per il proprio successo sono in questo caso in particolare i vip e gli aspiranti tali.

Infine come non citare almeno al volo Twitter, uno dei più vecchi social media, reso celebre dalla caratteristica brevità dei messaggi postabili (attualmente 280 caratteri), che però negli anni ha saputo guadagnarsi un numero di utenti piuttosto consistente. Un’ audience fatta perlopiù di giornalisti, di impiegati nel terzo settore, quello dei servizi, e in ambito culturale. Anche loro, manco a dirlo, tutti fortemente motivati ad ottenere popolarità per sé o per i messaggi che intendono diffondere.

Ma come si muovono su questi social media tutti costoro per raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia e sbaragliare la concorrenza? Come dicevamo è una sorta di guerra dove nessuno risparmia mezzi ed energie.

Si va dalla richiesta effettuata personalmente ad amici, parenti e conoscenti per elemosinare qualche like o follower, all’acquisto di segnali sociali tramite agenzie specializzate come Viralmarket, passando per le campagne organiche rese possibili dagli stessi social networks.

Ognuno di questi advertiser predilige l’uno o l’altro metodo oppure ne usa vari, quello che conta è che come nel celebre (lui si) aneddoto del leone e della gazzella che ogni mattina si alzano e iniziano a correre, anche nel social media marketing tutti i giorni milioni di marketer corrono, inseguendo speranze di successo.

Autore: Andrea Vittorini