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LONDON day two

Sabato, Brick Lane e Camden Town.
Il sabato è dura, se resti a Londra solo un weekend diventa difficile scegliere tra Brick Lane e Camden Town e la soluzione, anche in questo caso è univoca: alzarsi presto, anzi, prestissimo e farli tutti e due anche perchè sono molto diversi tra loro.
Su Wikipedia si legge che Brick Lane traccia un colorito e vivido solco in una zona prettamente residenziale. Nel gergo di Londra, l’area di Brick Lane, data l’altissima concentrazione di immigrati sud-asiatici specie in passato, è conosciuta anche con il nome di “Bangla Town”.
Brick Lane è forse uno dei mercati più affascinanti della città, vi si respira un’aria tipicamente londinese ed è affollato da ogni tipo di cliente. Il vintage ne fa da padrone indiscusso con i suoi numerosi shop disseminati lungo la via.
Dagli anni ’90 Brick Lane ha iniziato a svilupparsi come centro di cultura, grazie all’altissima concentrazione di ristoranti di cucina indiana, ma anche per la vicinanza della London Metropolitan University. Molti studenti hanno iniziato a vivere nell’area per la comodità e vicinanza al centro, che si è popolata di negozi, locali, bar tra i più famosi di tutta Londra.
“La zona è anche un vivido centro artistico, con frequenti iniziative ed esposizioni (a volte proprio all’interno di bar e locali), numerosi atelier di moda (è a tutti gli effetti una zona dove molte tendenze nascono), e famose opere di street art tra le quali spiccano alcuni lavori di Banksy”. [via]
Per raggiungerlo tenete come riferimento la fermata della metropolitana Liverpool St. o Aldgate East.
Camden Town, invece, ha una facciata molto più commerciale, lo si avverte da subito ancor prima di inoltrarsi tra le bancarelle e i piccoli shop disseminati irregolarmente nell’area. Basti pensare che Camden Lock ha addirittura un sito web (che trovate qui) in cui è possibile avere tutte le indicazioni non solo sul trasporto pubblico che collega la city al mercato ma anche informazioni sugli shop e le categorie dei prodotti disponibili, un vero e proprio motore commerciale, insomma, punto di ritrovo della cultura underground della città.
Camden Lock Market, classe 1973, oggi è circondato da una serie di altri piccoli mercati-satellite: Buck Street Market, Stables Market, Camden Canal Market. All’interno di questa estesa macchia consacrata allo shopping è molto facile infatti trovare piccoli stand che offrono le prelibatezze più ricercate della cucina asiatica con un approccio molto fast food (prendi, paghi poco, consumi al volo e continui lo shopping). Ogni viuzza un profumo di spezie e verdure che bollono in pentola, vin brulè all’angolo e ciambelle giganti ancora calde. Una tappa da non perdere è lo store Cyberdog in cui potrete curiosare tra le proposte d’abbigliamento futuristiche del marchio che ha ispirato una generazione di clubbers, in un mash up di colori funky e techno.
Il modo più veloce per raggiungerlo è in metropolitana, basta scendere alla fermata Camden Town.
Lo scatto del giorno…












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