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Libri da indossare, intervista con “Antichi Valori”

Chi l’ha detto che “questi giovani d’oggi non hanno più valori”? Sicuramente qualche vecchietta incavolata con il fighetto di turno che le ruba sotto il naso il posto a sedere sull’autobus, o forse una professoressa di liceo troppo stanca di dover richiamare la classe al silenzio poco prima di un’interrogazione.
Personalmente sono tra quella schiera di irriducibili delle buone maniere, amo l’educazione e le persone di valori, specie se, tra le referenze risulta anche un baffetto alla voce “creativo”.
Avete presente un creativo legato agli antichi valori? Non vi è mai capitato di incontrarne uno? Bene, perchè da noi oggi ne abbiamo uno in gonnella, una lei, Simona, capace di trasformare con le proprie mani “antichi valori” in creazioni da indossare! Più precisamente parliamo di libri, o meglio miniature di libri eco-firnedly irresistibili, che faranno tornare la voglia, anche al più tenace sostenitore di Kindle e iPad la voglia di tenere tra le mani un libro vero.
Sono certa che vorreste conoscerla per questo lasciamo che si presenti come di rito da sé…Simona!
Allora Simona, saluti di rito e presentazione con una piccola bio, giusto per farci capire chi sei!
“Sono nata nel 1971, ho un marito e due bambini creativi!
Sono una appassionata di libri e libri antichi, ho studiato, man mano approfondendo la mia passione a Catania, Viterbo, Arezzo; a Spoleto ho frequentato la Scuola Europea di conservazione e restauro del libro, dove mi sono formata come conservatore restauratore di beni librari. Dal 1999 ho un laboratorio di restauro di libri e documenti antichi a Catania, e lavoro per privati e per enti pubblici. Dal 2000 collaboro con la Facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Catania, dove insegno e svolgo attività di ricerca nell’ambito di discipline inerenti la gestione delle biblioteche e la conservazione dei libri antichi.”
Antico Valore un semplice brand o un vero progetto creativo?
“Antico Valore è un vero progetto creativo!
Nasce tutto dal restauro del libro, attività che continua ad essere svolta contemporaneamente a quella, più creativa e libera, della legatoria artigianale (e il mio laboratorio ha due spazi ben differenziati dove si svolgono le due attività: io li chiamo la zona seria e la zona del gioco!).
L’attività di legatoria e la manifattura di piccoli libri gioiello prende origine dal desiderio di utilizzare i materiali di scarto della lavorazione del restauro; poi, pian pianino, ai materiali di scarto si sono aggiunti nuovi e vecchi materiali, sempre naturali, provenienti da coltivazioni biologiche, oppure riciclati e vintage.
È un vero progetto creativo, perché vede lo studio, l’ideazione e la realizzazione di manufatti, e poi, nel tempo, aggiustamenti, percorsi nuovi, nuove idee e nuovi progetti che si affiancano ai vecchi.”

“Ogni piccolo libro è un oggetto di sartoria da indossare, su cui scrivere, da leggere e rileggere.” Libri, libri e ancora libri, ne
crei di tutti i colori, collane, orecchini, fermagli per capelli, ma qual’è il tuo rapporto con la lettura? Cosa leggi in questo momento?
“Be’ io sono proprio una libro-dipendente, è chiaro, non poteva essere altrimenti; e lo sono sempre stata, da quando ho ricordi di me stessa intenta a far qualcosa….
Leggo moltissimo, ho sempre un libro in borsa o nello zaino, che sia di studio o di svago, ma non esco mai di casa senza un libro. E il mio comodino, come dice mia figlia, sembra una biblioteca affollata!
Capirai dunque che per me parlare di uno scrittore preferito in assoluto è molto difficile, posso però elencare alcuni dei miei preferiti: Italo Calvino, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino tra gli italiani. E tra gli stranieri, Antonia S. Byatt, Marguerite Yourcenar, Daniel Pennac, Alan Bennet, Manuel Vasquez Montalban, Fred Vargas.”
Da dove ha origine l’idea dei libri da indossare?
“Ad un certo momento ho pensato che il libro ha una sua valenza estetica; è contenitore di un testo, certo, ma è importante anche per la sua veste materiale. Questo fa parte della mia formazione di conservatore. Da questo a farne un oggetto da indossare il passo è stato breve. Per me il libro è bello, è bello come oggetto, è bello come veicolo di idee. Allora se mi abbellisco con un fiore e una pietra, perché non posso farlo anche con un libro, prezioso in ogni senso?”
Parliamo di slow food journal, un quaderno in carta riciclata, personalizzabile, su cui annotare ricette, ricordi, memorie della tavola e quant’altro.da dove ha origine l’idea e come si è sviluppata?
“Questa idea nasce dalla mia passione per la cucina, una delle mie passioni grandi, insieme a quella della lettura; da alcuni anni seguo con frequenza costante molti foodblogger, ho il mio foodblog e mi diletto a cucinare, fotografare, condividere passioni culinarie, insieme ai ricordi e ai sapori di tempi passati.
È stato spontaneo dunque dare vita a una serie di slow food journal, quaderni di ricette per chi vuole prendersi il tempo, lento, di annotare ricette di cucina, ricordi, memorie della tavola e memorie di famiglia. È bello scrivere in un blog, ma è altrettanto bello scrivere con una penna o una matita sulla carta e poi tramandare ai figli e agli amici i propri quaderni. Anzi, è più bello!”

Quali sono i materiali che prediligi e come vengono scelti?
“Di solito prediligo materiali organici, ecologici, nuovi o riciclati. Pur avendo a disposizione molte tipologie di carte, per esempio, da quelle per il restauro a quelle per la legatoria e le belle arti, prediligo una carta povera, riciclata, la “carta paglia”; mi piace anche fare da me carte riciclate o comprarle da altri artigiani della carta.
Per i rivestimenti esterni mi piacciono molto le pelli di capretto, che compro nuove o che vado a cercare nelle bancarelle dei mercati, tra gli abiti in pelle dismessi e in vendita.
Mi piacciono poi molto i filati naturali, tutti i tipi di spago di canapa e iuta, i fili di cotone grezzo e di lino.
Gli accessori per i gioielli (catene, ganci, monachelle) li selezioni tra commercianti e produttori stranieri, cercando di prestare attenzione anche alla qualità e all’estetica di queste piccole parti.”
Tecnicamente, come realizzi ad esempio un paio di orecchini?
“Prima taglio a mano la carta e piego i fascicoli, proprio come farei per un libro. Poi cucio a mano i fascicoli, con ago e filo di cotone o lino; infine preparo la coperta: taglio un pezzo di cuoio o di stoffa o di carta, in base al progetto, lo buco per predisporlo a diventare un orecchino, e lo incollo ai fascicoli già cuciti. Talvolta invece preparo un rivestimento con l’uncinetto e lo spago e lo unisco alle pagine del libretto.
Appena tutto è ben incollato inizia la seconda fase, quella che porta un libriccino di piccolissime dimensioni a diventare un orecchino o parte di una collana, o una molletta e via dicendo: aggiungo cioè anelli, catene, monachelle, tutto quello che serve!
Non ho l’abitudine di lavorare in serie. Ogni oggetto o coppia di oggetti nasce così, lavorando un pezzo alla volta.”
Eco-sostenibile, è un termine che calza a pennello con le tue creazioni, perchè è importante essere eco-fiendly oggi?
“Sono fortemente convinta che bisogna essere persone e consumatori consapevoli per prendere parte in modo attivo alla gestione dei luoghi nei quali abitiamo e per avere rapporti belli e seri con le persone che ci circondano, con la famiglia, con gli amici, con gli estranei.
Eco-friendly per me non è uno slogan, è uno stile di vita che coinvolge l’alimentazione, l’abbigliamento, il modo di viaggiare e di arredare la casa, il modo di lavorare e stare in compagnia.”
Quali sono i punti vendita in cui le nostre lettrici possono trovare le tue creazioni? E quali invece i canali web da cui è possibile acquistare comodamente seduti al pc?
“Al momento non ci sono ancora molti punti vendita; sto lavorando anche per questo, cercando i migliori, quelli adatti alle mie creazioni, che corrispondano al mio stile di vita. A Catania c’è Iuna, in via Bicocca, alle spalle di piazza Università. Un negozietto splendido, ricco di creazioni artigianali.
Sui progetti in fieri non vi dico nulla, ma vi terrò aggiornati! Quando posso partecipo alle fiere bio, il mercatino chiamato “A fera bio” che si svolge a Catania ogni seconda domenica del mese e che vede la partecipazione di artigiani locali insieme a produttori di generi alimentari e contadini.
Sul web invece ci sono due possibilità: acquistare su Etsy, un fantasmagorico sito che riunisce artigiani si tutto il mondo, e dove ho creato un mio spazio oppure sul negozio on line di Antico Valore. Entrambi sono molto semplici da utilizzare; per il primo bisogna conoscere l’inglese, occorre registrarsi al sito e le transazioni avvengono in dollari; il secondo è interamente in italiano e le transazioni si svolgono in euro.”
Sicuramente avrai indossato almeno una volta qualcuna delle tue creazioni, avevi scritto qualcosa tra le pagine della creazione che hai indossato?
“Si, indosso soprattutto le collane e gli anelli, gli orecchini e qualche volta i fermagli. Non ho ancora scritto niente tra le pagine, per ora mi piace lasciarle in bianco, ma verrà anche quel momento!”

Infine, prima di salutarci, se le nostre lettrici vorrebbero semplicemente contattarti, sbirciare le tue creazioni o seguire il tuo blog a quali link dovrebbero cercarti?
“Aspetto tutte le lettici con molto piacere! Mi trovano qui:
il sito ufficiale di Antico Valore, dove si parla anche di restauro e conservazione di libri e documenti antichi
il negozio su Etsy
il negozio italiano
il blog dedicato alla legatoria artigianale
la pagina di Facebook“












ma erano quelle che indossavi l’altra sera? Ecco perchè mi hai detto di controllare il blog oggi! complimenti, gli orecchini che indossava babby erano bellissimi, molto particolari!
grazie ragazze!
Mooooooolto carini
Moooooolto carini!
Bello l’anello, proprio carino, avevo visto una cosa simile a londra in un negozietto ma questi sono molto più elaborati, complimenti Simona! E grazie B per tutte queste chiccette sempre aggiornate! qua rischio di svuotare la carta!