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Patrizia Belsito si racconta ed è subito amore

Oggi vi racconto una storia, la cui protagonista, una minigonna in prestito ha trasformato la vita di una coppia: Patty e Gabrio.

Una storia d’amore tra un uomo e una donna, e nella storia un’altra storia d’amore ancora, ma questa volta per la moda.

Abbiamo incontrato – non fisicamente ma speriamo che presto possa accadere – Patrizia Belsito, una superdonna che ci ha concesso, per un giorno, di curiosare nella sua vita, scoprire la sua passione, fare un pò di luce tra le sue cose, lei si è messa a nudo per noi, ora… lasciamo che ci vesta – letteralmente – di nuovo!

Cominciamo subito con una domanda di rito, utilissima a chi come noi vuole scoprire di più sul mondo Patrizia Belsito, chi si nasconde dietro il marchio?

“Il marchio è: io per tutto quel che riguarda il lato stilistico e Gabrio, mio marito, che oltre ad essere mia spalla mia musa e mio consigliere in ogni singola scelta e momento, cura anche il lato più strettamente pratico.
Come siamo nati?
Mia madre è una eclettica artista, scenografa, interior designer; sono cresciuta tra gallerie d’arte e musei, tra tele colori, e ogni tipo di materiale convenzionale e non con cui “creare”. Fin da piccola sono stata sensibilizzata a concetti come l’uso del colore, e dei volumi , la storia dell’arte mi è stata spiegata con la naturalezza di una cosa di cui si parla tutti i giorni…penso che il mio stile sia nato lì. Ma c’è anche una storiella ,vera, di come sono diventata fashion designer. Università, legge, la mia amica del cuore, le pazze serate con lei e questa minigonna che mi facevo sempre prestare da lei perchè mi stava troppo bene, un giorno l’ho guardata e mi sono detta:non può essere impossibile! Negozio di scampoli, cerco tra i cestoni e voilà un bellissimo pezzo di lana blù e una coloratissima fodera disegnata blumarine, 5 bei bottoni..ago e filo a casa ce n’era…
In un pomeriggio l’ho fatta, cucita tutta a mano, la minigonna era perfetta e quella numero uno esiste ancora pur avendola portata mille volte! Di lì a poco sarebbe stato Natale e allora una nuova sfida, un abito da sera per mia mamma, lungo ,nero, con la schiena nuda, anche lui fatto tutto a mano ago e filo, quella è stata la mia prima creazione, di cui nella sua semplicità vado tutt’ora fiera e che ho riproposto in una recente sfilata. A questo punto la domanda di solito è: hai fatto scuole, ti ha insegnato qualcuno, e la risposta è no. Adesso come in quel primo abito da sera ,taglio ad istinto, certo l’esperienza mi ha dato tanto e mi ha fatto evolvere, ma il mio modo di creare materialmente gli abiti rimane assolutamente anticonvenzionale.”

Dove sono i punti vendita del vostro marchio? In caso una delle nostre amiche voglia andare alla ricerca di un outfit perfetto!

BAOL Verona
DIDI CONCEPT STORE Pavia
ORANGE BLEUE MODE Thiene
BAOL Cisternino
QALIME Castelfranco Veneto
CAMERA CON VISTA Messina
ESSENZA Lanciano(CH)
In più altre nuove collaborazioni sono già in cantiere per la prossima stagione

Avete uno showroom in centro storico a Verona, organizzate mai qualche tipo di evento tipo aperitivi etc per presentare al vostro pubblico le collezioni?

“Il nostro show room è uno spazio molto particolare, è un open space dove viviamo lavoriamo ed elaboriamo quindi non è propriamente aperto al pubblico se non su appuntamento, il mese scorso per la prima volta abbiamo fatto un open day: porte aperte dalle 15 alle 20 con tea freddo e pasticcini e devo dire che è stato un successo: una bella affluenza, anche da lontano, e molto molto divertimento, tra prove e scambi una atmosfera più di gioco che altro, quindi di sicuro la cosa si ripeterà.
In passato puntavo molto di più sullo strumento della sfilata ma mi sono accorta che al di là del lato glamour della cosa, la gente non viene realmente coinvolta, quello è uno spettacolo, ma in realtà si è molto più attratti dall’idea di poter provare un capo particolare , anche solo per il gusto di farlo,che dal vederlo indossato da una modella.”


I vostri sono pezzi unici? Sono lavorati a mano?

“La mia caratteristica a livello produttivo è quella di lavorare su pezzi unici, questo significa che i modelli vengono certamente riproposti ma sembre cambiando stoffa, colore, qualche dettaglio… per questo motivo mi è praticamente impossibile delegare qualsiasi fase della lavorazione!”

Quanto sono importanti i dettagli in un abito?

“A livello stilistico il mio stile è piuttosto pulito, basato su pochi ma sapienti tagli, giocato molto sull’asimmetria; non minimale, ma sempre assolutamente molto portabile. Lo definivo sofisticato prima che il signifacato di questa parola venisse svilito dal suo uso. Per questo motivo dico che nei miei abiti i dettagli non sono importanti, nel senso che non sono quelli che li caratterizzano.
Discorso diverso è l’attenzione ai dettagli nella visione d’insieme, nella scelta degli abbinamenti..allora lì è importantissima, il mix non azzeccato di pezzi bellissimi può risultare esagerato, pesante oppure al contrario svilente. Lì entra in campo la personalità di chi indossa…”

Quanto è importante comprare made in italy?

“Non lo so…è un discorso molto complesso su cui non sono riuscita ancora ad avere una opinione univoca, avendo diretto l’ufficio stile di una azienda che aveva produzione in Cina conosco molto bene tutta la questione e le mille concatenazioni del problema.
Personalmente non sono nè per una apertura totale nè per una chiusura altrettanto drastica, ma ovviamente per quel che riguarda il mio modo di lavorare il tema non è rilevante, in tutto il mondo esistono creativi che con il loro background culturale e sociale hannodi sicuro molto da dire, ovunque si trovino!”

Parliamo un pò delle borse, un consiglio per questa stagione?

“Certo… le nostre!!! Quella per le borse è una passione (nel realizzarle) recente, mi danno una enorme soddisfazione, mi permettono di creare quella esagerazione di volumi architettonici che adoro ma che in un abito da vita reale non è possibile ospitare.” Date un’occhiata al Facebook.

Da dove nasce l’ispirazione per le vostre creazioni?

“Da qualsiasi cosa probabilmente, ma come linea generale creo solo cose che io , o mio marito per quel che riguarda l’uomo, useremmo. Io ho indossato almeno una volta ogni singlolo modello che ho creato E credo che questo dia uno stile molto caratterizzante al nostro marchio.”

Quali sono i colori che ci consigliate per la prossima stagione?

“Quelli che vi stanno meglio in base al vostro incarnato!
Un’ unica cosa che mi auspicherei è un ritorno all’uso dei colori secondo galateo, cioè niente total black e total white ai matrimoni, niente completi blu abbianti a calzature nere, poco nero d’estate a favore del blu, ecc. ecc.
pensando che queste regole hanno fondamentalmente sempre dei fini utilitaristici…
un esempio? D’estate di giorno il nero non si dovrebbe usare ed il motivo è che i tessuti neri di scarsa qualità al sole hanno la cattiva abitudine di brillare lasciando trasparire la loro poco nobile texture…”

E per questa stagione qual’è la vostra creazione più richiesta?

“E’ il “tubino zero8”in mille varianti di colori e fantasie, il cui prototipo in nero è stato creato nel dicembre 08 (da cui il nome) e che nasceva come una personale reinterpretazione del peti robe noir. Infatti questo abito ha la stessa vestibilità sagomante del classico tubino, ottenuta però con due piccoli punti di ripresa del tessuto e senza l’ausilio di pences, il che gli conferisce un confort ed una vestibilità incredibile, il successo deriva proprio dal fatto che rotta la ritrosia a provarlo, poi piace incondizionatamente perchè sta bene proprio a tutte!”

Progetti per un futuro immediato?

“La cosa su cui stiamo puntando in questo periodo è allargare la rete di negozi che vendano il nostro marchio, finalmente anche in Italia c’è posto per stores che lavorino con designer indipendenti e il pubblico comincia ad apprezzare il” lusso dell’unicità”, come i negozi con cui stiamo lavorando ora, tutte collaborazioni recenti ma di grande soddisfazione, quindi questo è il nostro attuale obbiettivo!”

E noi… ti auguriamo tanta fortuna!

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6 Commenti

  1. Cavoli bello il tubino zero8, ma per i prezzi bisogna scrivere a quale indirizzo?

    grazie

    baci

  2. Quanto mi piacerebbe saper usare ago e filo e quando leggo queste cose mi viene ancora più voglia, ma non sono molto abile con le mani! :(

    ciao B il tuo blog mi piace tantissimo!!!
    è la prima volta che sono qui, l’ho trovato tramite un’amica su facebook.

    ciau ^_^

    gaialau xxx

  3. Ciao gaialau è un piacere averti qui con noi, ogni nuova amica è sempre la benvenuta, passa a trovarci più spesso, abbiamo in serbo per te come per tutte le altre nostre lettrici un sacco di curiosità..

    a presto

    B

  4. Ho avuto la fortuna di increciare Patty in Fb e poi di conoscerla di persona: veramente una grandissima creativa e una persona fantastica!

    Alla grandissima Patty!!!

  5. Patty è una grande stilista, i suoi abiti sono molto raffinati e particolari, comodissimi da indossare…
    Complimentissimi

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