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The boy next door

E’ l’uomo de momento, presente contemporaneamente in due sale al cinema, per una commedia gay e un triller politico, due facce della stessa medaglia, due sfaccettature dello stesso grande artista impresso indelebilmente nelle nostre menti dal lontano 1996 con la pellicola tratta dall’opera prima omonima di Irvine Welsh, Trainspotting.

Un allora giovanissimo Ewan McGregor che di strada ne ha fatta tanta, al punto da vantare ben 40 pellicole andate in proiezione sugli schermi di tutto il mondo.

L’abbiamo visto indossare qualunque tipo di emozione, dai panni dell’eroinomane e in quelli dello scrittore pazzo d’amore e non abbiamo mai dubitato del suo grande talento.

Ieri sera al cinema mi ha deliziato con sorrisini maliziosi e camminate ancheggianti compagno di avventure fuori dalla norma di un Jim Carrey sempre più vecchio e sempre più geniale in un discreto ma divertente Colpo di Fulmine – Il mago della Truffa.

Il prossimo turno spetterà a L’uomo nell’ombra di Roman Polanski, tratto dal best seller dell’inglese Robert Harris “The Gohstwriter” che al primo weekend al botteghino ha battuto Green Zone l’attesissimo ritorno dell’agente Jason Born nei panni di Roy Miller.

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