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Le emozioni in passerella

Nonsolomoda brillante della seconda serata televisiva impreziosisce il suo rientro nel palinsesto con un servizio emozionante che non posso fare a meno di trascrivere. Sulle passerelle milanesi il sipario si è chiuso su una sfilata affollata di coppole e abiti dal vago sapore siculo, “abiti usurati che sembrano raccontare il tempo, da completi di velluto scuro – c’é tanto velluto – con panciotto, camicia bianca e cravattino nero. Il gessato del dì di festa, il jeans da lavoro, il pantalone da mezzadro portato negli stivali, lo smoking di velluto marrone, che fa un po’ campagna.”(gds.it)
Sono i modelli di Domenico Dolce e Stefano Gabbana vestiti della voglia di ritorno alle origini, che non vogliono scrollarsi di dosso le polveri della storia. Il tutto avvolto dalle imperiose note di un indimenticabile Ennio Morricone che ha fatto venire i brividi anche al più insensibile. Avrete sicuramente intuito che è all’emozionante film Baaria (probabilmente non compreso pienamente ai golden globe così come per le candidature agli oscar e non mi stupisco, l’italianità che gli americani ci vedono meglio addosso è più da pizza e mandolino che da storia e cultura eppure non posso non stupirmi della completa cecità hollywoodiana) dell’amico Tornatore cui i due stilisti hanno voluto attingere per mettere in passerella sensualità maschile ed emozioni di un’epifania lontana.
Indimenticabile…una collezione estremamente sensuale che ci fa ricordare e desiderare il ritorno dell’uomo di una volta così come lo abbiamo desiderato al cinema guardando Baaria.












belli…
mmmmmmmmmm!