Intervista con Indiecity

Che il fenomeno della fanzine come mezzo di comunicazione non fosse una trovata recente lo sapevamo già da un pezzo, ma c’è qualcosa capace di renderlo un ghiotto bottino da portare a casa durante pomeriggi di shopping o serate di drink, musica e bella compagnia.
Succede a Roma, sotto le luci della scena undergound che una manciata di amici si ritrovano dalle chiacchiere ai fatti.
Proviamo a conoscere meglio Ramsie, K.Bonzo e Patrindie al secolo Indiecity, in una Roma mai troppo bigotta e neppure troppo dispersiva, la Roma notturna dei locali dei giovani e per i giovani.
Come, quando e per quale tipo di pubblico nasce Indiecity.
Ramsie: Indiecity nasce lo scorso maggio a seguito di varie discussione in merito alla scena underground romana. Il fenomeno delle fanzine è sempre stato presente nelle grandi città come nei piccoli centri, così abbiamo colto l’occasione e, sull’onda della nascita della serata Twist and Shoot a Roma, abbiamo deciso di vita al progetto.
Lo scopo è quello di far circolare liberamente le idee, far conoscere nuovi gruppi, unire il pubblico underground e indirizzarlo verso serate ed eventi. Indiecity, inoltre, non è solo musica ma anche cinema, letteratura, moda e chi più ne ha, più ne metta!
K.Bonzo: Nasce lo scorso anno in un delirio alcolico! Nasce – almeno per me ma credo sia condiviso – dall’esigenza personale di sfogare una neccessità: cioè lasciare un segno in quella che noi di Indiecity abbiamo ribattezzato per semplificazione “scena indie/brit”. Lasciare un segno non inteso come mero egocentrismo, cioè non dalla necessità di dire “eccoci!” agli altri, quanto alla necessità di dire “ci siamo anche noi!” a noi stessi. Poi anche perchè abbiamo creduto – e crediamo – che una fanzine è una cosa bella a prescindere - e che ne conserveremo nella peggiore delle ipotesi un gran bel ricordo – ; una cosa bella che già intrinsecamente – l’essere cartacea, gratuita, fatta in maniera totalmente volontaristica da tutti quelli che ci hanno scritto/ ci scrivono/ci scriveranno – vuole tentare di rinverdire uno spirito “underground” in tutti quelli che frequentano la suddetta scena .Nasce quindi per tutti coloro che si avvicinano ad un certo mondo in cerca di “altro” rispetto a quello che la nostra città offre “ufficialmente”.
Patrindie: Il sito nasce nel 2003, tra una birra e una sigaretta in un pub di S.Giovanni, si poteva ancora fumare nei locali….o almeno non di nascosto! Interrotta l’attività per qualche tempo, è “risorto” come l’araba fenice sull’onda di fermento che ha portato la fanzine.
Chi c’è dietro il progetto.<a href=”mailto:”indiecity@libero.it>Indiecity@libero.it</a>
R.: In primis c’è la crew del Twist and shoot. E poi ci siete tutti voi! La fanzine è aperta a qualsiasi tipo di collaborazione, chiunque può inviarci il suo materiale all’indirizzo mail di indiecity@libero.it, Indiecity è di tutti e per tutti!
K. Mi verrebbe da dire (se non fosse che la quotidianità mi smentisce per i nostri impegni giornalieri di lavoro, studio ecc…-) delle persone che non hanno un cavolo da fare! Degli appassionati e/o dei malati. Decidi tu!
P.Ci sono soprattutto persone che non si arrendono ai social network – pur facendone ampio uso – e che credono che le cose possano essere condivise anche con canali meno convenzionali.
Avete preso ispirazione da qualcuno o da qualcosa.
R.: Tutte le fanzine del mondo fotocopiate, distribuite a mano, scritte a penna. E, soprattutto, quelle che non conosciamo: più underground di così!
K.: Mah, personalmente da “Leones Feri” una vecchia mod-zine romana, ma anche da riviste più quotate – NME su tutte – e, naturalmente, da tutte quelle anni 80/90 che hanno fatto la storia! Pietre miliari dell’underground!
P.: Entrambe
Le vostre icone della musica.
R.: A parte i gusti personali, il senso musicale che ci accomuna non è tanto riferito a un genere quanto a un’attitudine. L’”indie” è forse l’etichetta più adatta per indicare la nostra strada. Ma indie non inteso come genere musicale – nè quello americano di fine anni ’80 nè il revival inglese della new rock revolution – pittosto come processo di creazione indipendente ed innovativa.
K.: Mmm… visto che mi dici icone e non gruppi o artisti preferiti ti rispondo con: Keith Moon, John “Bonzo” Bonham, Jim Morrison, Jeff Buckley, Ian Curtis, Lucio Battisti! Che mix assurdo ho fatto?? Mha!
P.: Tutto cio’ che è abbastanza vecchio e abbastanza british, ma non solo.
Come possono partecipare gli utenti alla fanzine
R.: Per qualsiasi comunicazione o collaborazione basta inviare una mail all’indirizzo Indiecity@libero.it oppure inviare un messaggio tramite la nostra pagian facebook
K.: Proponendo proponendo proponendo! La partecipazione è l’elemento essenziale della fanza!
Basta contattarci su Fb cercando il nostro profilo o scrivendoci via mail, non siate timidi cari ragazzuoli! Be Brave Kids!
P.: Idem, oppure tramite la pagina contatti del nostro sito.
Dove possono trovare il numero cartaceo
R.: Le copie di Indiecity vengono distrubuite in anteprima alla prima serata mensile del Twist and Shoot e poi portate in giro nei locali, negozi ed eventi romani che più si avvicinano alla nostra linea – dai negozi vintage ai locali fino ai negozi di dischi -.
K.: Ogni nuovo numero viene presentato ad inizio mese al “twist and shoot”, una serata brit/indie/’60 ecc… dove mettono i dischi alcuni di noi; altrimenti trovate sulla penultima pagina di un qualsiasi numero, scaricabile gratuitamente sul sito, la lista dei nostri – e li ringraziamo di questo! – “spacciatori”!
P.: Presso Italia Retrò – Via Poerio 65a (Monteverde Vecchio).
Abbiamo visto che avete da poco cambiato “casa”, cosa volete diventi il vostro sito per il pubblico che vi segue.
R.: La fanzine nasce come fenomeno cartaceo ma l’impossibilità di distrubuirla su tutto il territorio sia comunale che nazionale ci ha portato a crearne una versione on line. Lo scopo è sicuramnete quello di aumentarne la diffusione e di dare la possibilità a tutti di leggere e, soprattutto SAPERE!
K.: Nessuna definizione migliore di quella che tu hai dato! Una casa, un posto dove conoscersi, farsi conoscere, discutere, confrontarsi o semplicemente far sentire la propria opinione/voce. Un porto sicuro insomma, aperto a tutti e a disposizione di tutti! Un saluto finale a tutti quelli che ci sostengono, e anche a chi non lo fa, un saluto a tutti quelli che scelgono di tirarsi fuori dalla banalità dell’ufficialità, della moda, dell’alternativismo omologato, e si gettano con entusiasmo a vivere il lato underground di una città che ha – per fortuna! – ancora cose da dire!
P.: Copio / incollo dal sito, un “punto d’incontro” per le varie serate capitoline.
Guarda la vecchia gallery.











Io l’ho trovata a casa di un amico e l’ho trovata molto interessante, non sapevo fosse completamente gratuita, visto che trangugio di tutto soprattutto in metro sicuramente cercherò il numero di febbraio, sapete quando esce più o meno?
Ciao! L’uscita è mensile..appena esce viene distribuita durante la serata “Twist & Shoot” (2 volte al mese @Club 49 Re di Roma)
qui puoi trovae gli altri numeri
http://indiecity.altervista.org/fanzine.htm
Ciao! Pat
Esce il 13! lo troverai in anteprima al twistandshoot (www.myspace.com/ twistandshoot )
ciao
Grazie, allora buon lavoro
Ma evviva le fanzine gratis! e ci sono pure le date delle serate per caso????
yes ci sono
Come vedete potete fare tutte le domande specifiche che volete, la crew Indiecity risponde personalmente.